• Marina

La Barbera: l'orgoglio monferrino, patrimonio UNESCO

Aggiornato il: set 7

«Generosa Barbera. Bevendola ci pare d'esser soli in mare sfidanti una bufera.»

Così Giosuè Carducci, primo Premio Nobel italiano per la letteratura nel 1906, scriveva a proposito del nostro amato vino.


Le origini

Nel 1304 Pier de’ Crescenzi, dopo una carica come giudice nella città di Asti si ritirò a vita privata e scrisse in latino il Liber Ruralium Commodorum, il più celebre trattato di agronomia, viticoltura ed enologia prodotto nel medioevo italiano. E' proprio qui che si parla di un'uva detta "la Grissa"caratterizzata dai chicchi allungati, di color nero non molto intenso, dalla la buccia sottile, molto ricchi di mosto, da cui si ricava un "ottimo vino, beverino e strutturato" che era con ogni probabilità la Barbera, che assunse la sua denominazione definitiva solo verso il XVII secolo.


Il nome

Secondo lo storico Aldo di Ricaldone il “Barbera” prende il nome dal “vinum Berberis”, succo fermentato di Berberi, dal colore rosso intenso e sapore acido e tanninico. Altra ipotesi fa derivare il nome dal vocabolo medievale Bàrberus, usato con il significato di irruente, aggressivo, indomito, come il temperamento dei Bàrberi.


Il territorio

“L’astigiano territorio, essendo per ogni dove sparso d’ameni poggi, le viti su d’essi eccellentemente allignano, ed i vini che se ne traggono sono fuor d’ogni dubbio i migliori d’ogni altro paese qualunque ei sia; le Barbere poi meravigliosamente s’incontrano nei contorni d’Asti, Scurzolengo, Portacomaro, Migliandolo, Castiglione e Quarto, non meno che sui colli meridionali da San Marzanotto a Rocca d’Arazzo, e su quelli di Vigliano, Mongardino, Montegrosso, Montaldo, Mombercelli, Belvedere e Vinchio”.


Come abbinare la Barbera

Vino corposo caratterizzato da un'acidità spiccata, si combina alla perfezione con piatti ricchi di sapore come risotti, pasta al forno, lasagne, piatti a base di tartufo, secondi di carne e formaggi particolarmente saporiti come il gorgonzola, la toma e raschera. Per valorizzare al massimo il bouquet e aroma della Barbera, consigliamo una temperatura di circa 18-20°C.


Con l'arrivo dell'autunno e inverno, non perdere nessuna delle nostre box! La Barbera sarà protagonista!


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